
Ariete
Granato
Arcano maggiore:
VII IL CARRO
IL Carro
Il carro
Il settimo Arcano dei Tarocchi rappresenta un giovane au-riga, vestito con una armatura, che guida un carro trainato da due cavalli (in alcune versioni due sfingi). L’allegoria è probabilmente ispirata dai “carri del trionfo”, ovvero quelle manifestazioni che, durante il Medioevo e il Rinascimento, vedevano protagonisti gli eroi tornati vittoriosi da battaglie e competizioni che venivano portati in gloria in giro per la città, per essere applauditi e osannati dal popolo. Il granato, essendo la pietra degli eroi, ben si collega a questa allegoria, infondendo il coraggio tipico di colui che non teme la sfida con l’avversario.


Ariete Granato
Granato
Il granato ha una lunga storia, spesso intrecciata con quella dell’alchimia. Nel Medioevo era infatti conosciuto come “carbonchio”, ovvero una pietra 3 che, secondo la tradizione, aveva la caratteristica di illuminarsi al buio e preservava dalla peste e dalle malattie degli occhi. Era inoltre considerata la pietra degli eroi, proteggeva coloro i quali erano tenuti ad affrontare prove, duelli, battaglie e competizioni sportive. Venne utilizzato anche dai vichinghi per la decorazione di ornamenti funerari. Ciò è sicuramente dovuto al fatto che il granato, quando lavorato, diventa luminoso e lucido; questo simboleggerebbe la trasformazione e il perfezionamento dell’individuo. Per quanto riguarda la sua composizione si può dire rappresenti un gruppo minerale eterogeneo ma con alcune caratteristiche comuni come la struttura cubica, l’origine metamorfica e la formula chimica costituita da ioni metallo bivalenti e trivalenti e molecole di neosilicati. Durante il 1500 furono scoperti in Europa Centrale diversi giacimenti e, con l’implemento della sua disponibilità, il granato venne sempre più utilizzato in oreficeria, raggiungendo il maggiore successo nel 1800.